giovedì, luglio 17, 2008

La dedica a Darietto





Dario's Medley


Su per circa un po di tempo fa, mo nun me ricordo, sarà stata a gennaio... Si! Si! Era gennaio 2005! Il 22, per essere precisi, e modestamente io precisizzo (aho, pensa se me ricordavo...). Uno dei miei più cari amici, che da oggi chiameremo Darietto, fece la sua consueta festicciuola di laurea dopo il conseguimento della stessa in storia della musica (o una cazzata simile). Ed era il periodo dove io, Darietto e un altro mio amico che chiameremo Marco, avevamo iniziato a mandarci delle stupende (e non lo so) mail in rima, delle poesie, praticamente. E no, non c'avevamo un cazzo da fa. Fatto sta che un po' prima, Marco scrisse una poesia per la laurea di un altro nostro amico, che chiameremo Luca. Alchè dissi "Marco, se pensi di scrivere una poesia per Dario, fammelo sapere che ci mettiamo un sottofondo musicale". Non fu una poesia. Fu uno sputtanamento clamoroso davanti a madre, padre, nonni, padrino, cugini e ziiiiii. Praticamente tutta la famiglia di Dario era presente alla sua festa di laurea, e io e Marco non lo sapevamo. Che cosa racconta questa simpatica canzoncina: di una ciucca clamorosa che Dario prese tempo fa. Immaginate quello che hanno potuto pensare i parenti. Sia di Dario che di noi. Comunque... 'na figura de' mmerda allucinante, anche perchè la famiglia di Dario è piena di musicisti, a partire da lui che suona il pianoforte, la sorella il violino, la zia canta, la cugina l'arpa, il cugino il basso, e così via. Me so veramente vergognato de brutto. Pensavo che dopo l'esecuzione del pezzo alzassero la paletta per darci i voti... Teribbbbbile...
Che poi la cosa figa è che a un certo punto io e Marco uscimmo dal locale e andammo verso la macchina per ripassare po' la canzone, visto che con Marco avevamo avuto la brillante idea di ridurci all'ultimo e scrivere sta vaccata soltanto qualche ora prima... A un certo punto da una finestra vedo Dario all'interno del locale che passggiava... poi si ferma, guarda bene all'esterno verso di noi (io stavo con la chitarra in mano) e palesemente s'è percepito: "Ma che cazzo devono fa quei du' cretini?". Eh... 'na bella figura de merda...
Sequenza delle canzoni:
Grease, C'era un ragazzo, Notte prima degli esami, Innuendo, Nubi di ieri sul nostro domani odierno (Elio e le storie tese, ndR[ufus]), Goldrake, Arale, Non abbiam bisogno di parole, Il gatto e la volpe, Grease (Reprise)
Ma quanto te potemo vole' bene? Dai, prova a negarlo!

Bella.

Rufus

6 commenti:

Cicapooh ha detto...

ahahahahahaha oddio me sò troppo tajata ahahaha...dario sputtanatissimo in pubblico ehehehehehhe...cmq braviiiiiii voglio il bisssssss... :)
bacino...

P.s
cmq secondo me è paciuta anche a mamma e papà...e zii canterini ;)

Unknown ha detto...

......... !!!!!!

Unknown ha detto...

eddai... nun fa er timido... tira fuori i tuoi sentimenti! Apri il tuo cuore a noi! :D

Unknown ha detto...

Guarda... al momento è meglio che il mio "cuore", come lo chiami tu, rimanga ben chiuso!!! :-)

Cicapooh ha detto...

Prendi un giorno,
il più bello che possiedi,
ha il colore
che non dimenticherai mai

Lascia il pianto
Dove il sole lo riscalderà
Nel momento
In cui alla vita ti richiamerà

E’ per te
Che sorriderai,
Sarà il tempo di viver
Le cose che hai,
E’ per te

E quel giorno
Poi riportalo a me,
ne avrò cura,
è una parte di te!

Ciò che ho perso
È solo a un passo da me,
l’ho lasciato
e lo riprendo perché

E’ per te
e sorriderai,
Sarà il tempo di viver
Le cose che hai,
E’ per te

E quaggiù in città
Gira voce già
Che la vita è un gioco,
è l’unica che hai!
C’è un pensiero che
Puoi trovare se
Guardi dritto in fronte a te ed è
Tutto quello che ti serve
Per cambiare e ricordare
Che stai bene ed

E’ per te
Che sorriderai,
Sarà il tempo di viver
Le cose che hai

E’ per te che sorriderai
Sarà il tempo di viver
le cose che hai,
questo è il tempo di viver
le cose che hai,

è per te
che lo fai…


Ti abbraccio fortissimissimo... smak

Cicapooh ha detto...
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