venerdì, dicembre 02, 2005

"E il 23?" "E' 'r bucio de culo"

Così, con simpatia e francesismi apriamo questo nuovo post! Ma che volete farci, ho dei fantastici motivi per dire una cosa del genere, no? Ecco, appunto, dateme er tempo che ve dico tutto.
Insomma, come al solito esco da lavoro presto (saranno state le 20.15, premetto che lavoro a colli anieni) e mi dirigo con il mio variopinto mezzo verso la mia calda ed accogliente dimora, dove mi attendevano il mio genitore, la mia genitrice, ma soprattutto lo spezzatino con le patate (booooonooooo... yum...). E giù a magna' come un pazzo, un altro pò e manco mastico. Non so perchè, ma ad un certo punto penso: "Aho'! Ma er Magnex 'ndo' l'ho messo?"
E continuo a pensare: "Ma ce l'avevo qui attaccato ai jeans... porca puttana... in camera non l'ho messo, perchè mi ricordo che mi sono tolto solo il cappotto...

Ore 21.10 - "OHHH..."

ATTENZIONE! FLASHBACK IN CORSO!
Ore 20.15 - Esco da lavoro, attacco il Magnex ad un passante dei jeans e mi dirigo abbastanza speditamentissimo verso Christine, attraversando una specie di giardinetto alberatissimo e buio buio buio in modo assurdo, quando ad un tratto sento un rumore, come se fosse caduto qualcosa. Non so perchè, ma mi viene spontaneo controllare solo nelle tasche per vedere se mi era caduto il caricabatterie dell'HD portatile. Ma è in tasca, quindi mi viene da pensare che ho tipo dato un calcio a qualcosa, tipo un sasso o a qualche altra cazzata.
ATTENZIONE! FINE FLASHBACK!

Ore 21.10 - "...CAZZO! Non era un sasso! Era il Magnex che s'era staccato!"

Per sfregio sono andato a controllare in camera mia, magari mi sbagliavo, ma sapevo che non era così. E infatti. Bestemmio in vari modi ogni CosaPersonaCittàAnimale, prendo le chiavi della macchina e alle 21.12 (com'è palindroma 'st'ora...) mi fiondo con la macchina verso colli anieni, destinazione giardinetto alberato. Allora, ho pagato sto fresco 260 euri, vi lascio immaginare il monologo dentro la macchina.
Tipo in un quarto d'ora stavo li, la mattina ci impiego circa un'ora... Che ho corso? Chi, io? Nooooooooooo........ Giammai!
E vabbè. Arrivo li, parcheggio più o meno dov'era prima, entro nel fottuto giardinetto buio e inizio a ripercorrere la strada all'indietro. Cerca de qua, cerca de la, cerca de sopra, cerca de sotto, alla fine un pò più distante vedo una scatoletta blu, e tra un "Mortacci tua", una bestemmia ed un "E vai!" esclamo "Phew! Che bucio de culo!". Vedete che se me date er tempo ve dico tutto? Eh! Morale della favola: s'è rotto il passante dei jeans al quale avevo collegato il Magnex. 'Tacci sua!
Tornando indietro mi ascolto i Rage Against The Machine e giulivo arrivo a casa!
Cazzo, fuori tutto il giorno, manco una cena decente riesco a farmi. Allora lo sapete che ve dico? Io me magno un Bacio Perugina. Booooonooooo...

Frase nel bigliettino (di K. Gibran, n.129):
L'amore non possiede nè vuole essere posseduto.
Love posses not nor would it be possessed.
El amor no posee ni quiere que lo posean.
Die Liebe besitzt nichts, noch will sie besessen werden.
Η αγάπη δεν κατέχει και δεν θέλει να κατέχεται.

A Gibran.......... Ma vaffanculo, c'ho sonno!

Bella.

Rufus

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